Cause dell’Ansia da prestazione: perchè si presenta

Cause dell’Ansia da prestazione: perchè si presenta

L’ansia da prestazione sessuale si manifesta in molti modi. E’ importante individuare come si manifesta, sia fisicamente che psicologicamente, prima di imparare a trattare con essa.
I segni più comuni dell’ansia di prestazione sessuale includono:
-i pensieri negativi circa i rapporti sessuali
-pensare costantemente ai fallimenti precedenti
-mancanza di respiro e incapacità di controllare le sensazioni corporee.
-negli uomini, l’incapacità di avere un’erezione causata da tali pensieri e sentimenti; questa incapacità conduce all’interruzione dell’attività sessuale (disfunzione erettile).
-nelle donne, la mancanza di una corretta lubrificazione
-preoccupazione costante ed eccessiva per le proprie prestazioni sessuali
-un circolo vizioso associato al mancato adempimento, che pregiudica ulteriormente le prestazioni sessuali.
Alcuni farmaci possono ridurre il desiderio sessuale di un paziente o delle sue capacità di performance, tra cui:
-antidepressivi (inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina)
-tranquillanti
-alcuni ansiolitici
-quelli per la pressione alta.
Mentre l’ansia può essere un fattore responsabile di problemi di prestazioni o di incapacità di raggiungere l’orgasmo, ci possono essere altre condizioni di base che possono influire negativamente con le proprie prestazioni sessuali.
Lo squilibrio ormonale, ad esempio, può causare dei disturbi. Se il corpo non produce livelli adeguati di ormoni come il testosterone, gli estrogeni e il progesterone, si può avere una diminuzione del desiderio sessuale e un’incapacità di raggiungere il piacere durante i rapporti sessuali. Ciò può essere problematico soprattutto nei soggetti più anziani. E’ opportuno consultare un medico per verificare i proprio livelli ormonali.
Il flusso di sangue ridotto può portare a ridurre il piacere sessuale e l’incapacità di sentirsi eccitati.
Inoltre, i problemi cronici di salute, tra cui il diabete, le malattie cardiache e la pressione alta possono influenzare i livelli di eccitazione sessuale e di piacere.
I disturbi mentali, in particolare la depressione, il disturbo d’ansia generalizzato e il disturbo bipolare, può ridurre significativamente il desiderio sessuale di un individuo e la capacità di provare piacere durante il rapporto sessuale.
In generale, la disfunzione erettile si manifesta con la riduzione del desiderio sessuale e l’incapacità di mantenere l’erezione e può essere confusa con l’ansia da prestazione sessuale. Questo tipo di disturbo ha molte cause differenti ed è importante parlarne con uno specialista che possa sviluppare un piano di trattamento adeguato.
Le cause più comuni includono:
-vasi sanguigni bloccati o danneggiati
-nervi danneggiati
-colesterolo o pressione sanguigna alta
-obesità
-bassi livelli di testosterone
-sindrome metabolica
-problemi alla prostata, tra cui il cancro e gonfiore delle stessa.
Per le donne, invece, l’insorgenza della menopausa diminuisce la produzione di estrogeni nel corpo e può causare una diminuzione del desiderio sessuale e sbalzi d’umore, sintomi che possono essere confusi con l’ansia di prestazione sessuale. La maggior parte delle donne iniziano il periodo della menopausa tra i 48 ei 55 anni, anche se alcune persone possono provare la menopausa prima dei 40 anni (conosciuta come menopausa precoce). Se i sintomi della menopausa interessano la vostra vita sessuale, è consigliabile consultare un medico. Ci sono alcuni farmaci, tra cui la terapia sostitutiva estrogeni e testosterone, che possono aumentare il desiderio sessuale e permettere ai pazienti di tornare a godere del proprio rapporto sessuale.
Consultare un professionista
Un trattamento professionale può aiutare a risolvere eventuali paure ed ansie.
Si può consultare un terapeuta da soli o in coppia.
Il terapeuta, inoltre, può anche raccomandare diversi suggerimenti e tecniche per ridurre l’ansia e migliorare le prestazioni sessuali.
Provare la terapia cognitivo-comportamentale
Alcune persone hanno ansia sessuale a causa di fattori psicologici.
La terapia cognitivo-comportamentale è un processo in cui il terapeuta esplora il passato traumatico del paziente, lavorando con le conseguenze del passato sulla persona e aiutarla ad allontanarsi dai sentimenti e le emozioni spiacevoli.

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